La Lama

La stazione di studio è rappresentata da un pianoro situato a circa 712 m di altitudine tra due valli che confluiscono nel lago di Ridracoli .
La piana che caratterizza questo punto del fondovalle deriva dal riempimento di un antico lago. Questo si formò in epoche storiche a causa di un'imponente frana staccatasi da Poggio di Fonte Murata che sbarrò la valle stessa (il termine Lama in molte zone dell'Emilia Romagna significa frana), causando l'allagamento delle zone retrostanti, le quali ospitarono a lungo uno specchio lacustre ramificato verso monte.
Nel corso del tempo, seguendo l'evoluzione fisiologica di tutti i bacini lacustri, anche il lago della Lama si è lentamente riempito dei sedimenti trasportati dai suoi immissari, sino a scomparire dando origine ad un ambiente umido di torbiera.
Oggi, la composizione delle fitocenosi presenti nel pianoro della Lama risulta piuttosto complessa perché formata da diverse tipologie di vegetazione (forestale, arbustiva ed elofitica), spesso di limitata estensione e tra loro frequentemente compenetrate. Negli ambienti più integri, le chiome degli alberi, prevalentemente ontani, tendono ad unirsi sopra i corsi d'acqua contribuendo alla formazione di "foreste a galleria".


Zona di protezione speciale

Anche in virtù della presenza presso di "boschi palustri a ontano nero", la foresta della Lama è di elevato valore naturalistico .
Un aspetto importante nell'area in esame è la disponibilità idrica, garantita dall'apporto dei fossi che solcano la depressione della Lama; è infatti grazie ad essi che si mantengono le condizioni di umidità del suolo che permettono lo sviluppo di una ricca vegetazione arborea di ontano nero.
Probabilmente accanto all'apporto dei corsi d'acqua vi è anche una componente aggiuntiva dovuta alla falda ed una dovuta all'apporto meteorico. Tutti questi fattori concorrono alla formazione di un suolo fresco, ricco d'acqua, che favorisce lo sviluppo del bosco igrofilo.

 


Come arrivarci.....

 

A piedi ti segnaliamo il sentiero che parte dai Fangacci (di Badia Prataglia) per arrivare al F.sso degli Scalandrini da notare però che ha piovuto di recente tale sentiero è difficilmente percorribile. E' possibile anche percorrere una strada sterrata che parte dalla località "il Cancellino" sita tra Badia Prataglia ed il Passo dei Mandrioli, dopo 20km nella foresta ti conduce alla Lama. Infine da segnalare che il Parco delle Foreste Casentinesi organizza in estate un servizio di bus (per informazioni puoi rivolgerti al Centro visite di Badia Prataglia tel 0575/559477).